Esame circa: PIGRIZIA, INDOLENZA

PRATICA
DELL’ESAME DI COSCIENZA









S.Teresa di Gesù Bambino


“Sono
stata buona, oggi? Il Signore è contento di me?… E gli Angeli, mi voleranno
intorno?”

(S.Teresina all’età di quattro anni, tutte le sere rivolgeva alla sorella
Paolina questa domanda)




II. ITINERARI DI ESAME PARTICOLARE SUGLI OSTACOLI DA SUPERARE

18 – PIGRIZIA, INDOLENZA


  • La pigrizia
    fa trascurare i propri doveri, per non scomodarsi. Occorre reagire contro l’indolenza
    naturale, che si rivela nel campo materiale, come in quello intellettuale, e, più
    ancora in quello morale.

  • Bisogna
    eccitarsi a un santo entusiasmo in ogni cosa, pensando che l’opera di Dio si compie
    anche per mezzo nostro, e che in Cielo, ognuno riceverà la mercede, secondo
    la sua fatica
    (1).

  • L’ozio
    è maestro di molti vizi (2).

  • Gesù:
    Chi con me non raccoglie, disperde (3).

  • S. BERNARDO:
    L’ozio è il nemico mortale di ogni virtù. Il demonio si serve dell’ozio
    come di una porta, per introdurre cattivi pensieri nelle anime più pure (4).

  • Il Paradiso
    non è fatto per i poltroni. S. FILIPPO NERI.

  • L’inerzia
    è la paura dello sforzo (5).

  • L’indolenza
    è il sonno dello spirito (6).

I
ESERCIZIO

1. Ho
mancato di prontezza all’alzata, nel vestirmi, o nell’uscire di camera?

2. Mi sono lasciato vincere dal sonno, nella meditazione o in altri esercizi?

3. Quante volte ho mancato oggi di puntualità?

4. Ho trascurato, per pigrizia, qualche mio dovere; preparazione di lezioni, correzioni
di compiti, lavori?

5. Mancanze d’ordine e di pulizia nelle cose a mio uso: tavolo in sala comune, in
classe; letto e comodino; posto in cappella, al refettorio…

II
ESERCIZIO

1. Sono
pulito e ben messo nella mia persona? Ho trascurato di smacchiare, cucire, accomodare…secondo
il bisogno?

2. Quante volte mi sono permesso un contegno floscio, camminando, stando a sedere,
in piedi, in ginocchio…?

3. Ho perduto tempo durante il giorno, facendo nulla o quasi nulla?

4. Mi sono lamentato facilmente delle mie molteplici, eccessive «occupazioni»?

5. Ho preferito la mia tranquillità, a un lavoro che richiedeva sacrificio?

III
ESERCIZIO.

1. Sono
stato eccessivamente lento, oggi, nelle cose mie? (Mancanze).

2. Quante volte sono arrivato in ritardo, per colpa mia, a qualche Esercizio, lezione,
vigilanza…?

3. Ho lasciato incompiuto qualche lavoro incominciato, per pigrizia o incostanza?

4. Ho perduto del tempo, che avrei potuto occupare nello studio?

5. Quante volte, dopo un insuccesso, mi sono scoraggiato, abbandonando i miei propositi,
invece di riprendermi con nuovo vigore, più fiducioso in Dio?

*
* *


Gesù: Chi con me non raccoglie, disperde. (Lc., 11, 23)



* * *

Se vuoi esser perfetto fuggi l’ozio perché non c’è nulla di più
nocivo ai servi di Dio.

(Aug., Serm. 22, 17)

NOTE

(1) 1
Cor
3, 8.

(2) Sir 33, 29.

(3) Lc 11, 23.

(4) Bern., 1, de Consid. frat.

(5) Pascal.

(6) Vauvenargues.






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