Esame circa: VITA D’INTIMA UNIONE A GESÙ ADOLESCENTE

Pregate, Pregate, Pregate!

PRATICA
DELL’ESAME DI COSCIENZA









S.Teresa di Gesù Bambino


Sono
stata buona, oggi? Il Signore è contento di me?… E gli Angeli, mi voleranno
intorno?

(S.Teresina all’età di quattro anni, tutte le sere rivolgeva alla sorella
Paolina questa domanda)




PARTE QUARTA

ITINERARI DI ESAME PARTICOLARE PER ALCUNI PERIODI LITURGICI DELL’ANNO


Per usare
con molto frutto gli «itinerari» di questa Parte IV, si possono seguire
le «
Norme pratiche» e le «Avvertenze», suggerite per
gli esami delle Parti II e III, in «
Condizioni di vittoria» e al n.
20.

In questa quarta parte riportiamo gl’itinerari, riferentisi a esami speciali, per
disporre líanima a santificare alcune epoche dell’anno, che più si prestano
a svolgere qualche ben appropriato programma di lavoro spirituale.

Così si armonizzano gli esercizi ascetici allo spirito delle grandi solennità
liturgiche, adeguando la propria vita spirituale a periodi particolarmente proficui:
líAvvento, la Quaresima, i tempi consacrati dalla Chiesa e dalla pietà dei
fedeli, alla Santissima Eucaristia, al S. Cuore, alla SS. Vergine, ecc.

Non è necessario, e neppure opportuno seguirli tutti ma, secondo i propri
bisogni, e anche i propri gusti spirituali, se ne segue, un anno uno, un anno l’altro,
interrompendo i soggetti ordinari di esame particolare propriamente detto.

In tal modo si dà impulso e movimento alla propria vita spirituale, utilizzando
nel miglior modo, anche le inesauribili sorgenti di grazia, che scaturiscono dalle
ricorrenze liturgiche, e dalla più accreditata prassi della pietà cristiana.



53 – MESE DI GENNAIO (Ovvero, da metà gennaio
a metà di febbraio): VITA D’INTIMA UNIONE A GESÙ ADOLESCENTE.


  • Gesù
    Adolescente è il Modello per eccellenza e l’Amico ideale dei giovani, specialmente
    di quelli consacrati al servizio di Dio. Nella lunga vita nascosta trascorsa a Nazaret,
    Egli ha lasciato loro i più convincenti esempi di umiltà, di povertà,
    di obbedienza, di pietà, di amore al raccoglimento, al lavoro.

  • L’Imitazione
    di G. C
    . esorta caldamente a ricercare questa divina amicizia: Tu non puoi
    vivere felice senza un amico, e se Gesù non ti è amico sopra ogni altro,
    ti troverai nella tristezza e nell’abbandono… Grand’arte è saper conversare
    con Gesù: sii umile e pacifico, e Gesù sarà teco… Puoi allontanare
    ben presto Gesù e perdere la sua grazia, se ti volgerai alle cose esteriori

    (II Imit. 8, 3).

  • I giovani
    si trovano nella condizione privilegiata di poter riferire le singole fasi della
    loro vita, a quelle trascorse da Gesù stesso per tanti anni, nell’umile casetta
    di Nazaret.

  • Questa
    sublime amicizia è fonte di ogni bene, poiché spinge l’anima a purificarsi
    e rivestirsi di virtù, per non demeritare le divine compiacenze.

  • Gesù
    Cristo cresce in età nei nostri cuori, come fece già sulla terra. Nasce,
    cresce, si fortifica, e dobbiamo pregarlo perché non sia a lungo e sempre
    debole pargolo nelle anime nostre (S. Paulin, in Epist. III ad Sever).

  • Gioverà
    applicarsi di proposito, per un certo periodo di tempo, a non disgustare menomamente
    Gesù, ad amarlo, imitarlo e vivere intimamente uniti a Lui.

Gli esercizi
qui proposti offrono larghe possibilità di conquiste spirituali.



I ESERCIZIO

1. Ho
ripetuto, un numero determinato di volte, l’aspirazione a Gesù, fissata per
oggi?

2. Quante volte ho consultato interiormente Gesù, su ciò che dovevo
pensare, fare o dire?

3. Il pensiero di non disgustare Gesù, mi ha rattenuto dal fare qualcosa di
male? Ho detto a Gesù, che non facevo tal cosa per non disgustarlo? (Dimenticanze).

4. In quante occasioni ho offerto le mie sofferenze a Gesù, per riparare le
ingiurie che riceve dal mondo?

5. Sono passato dinanzi ad un’immagine o statua di Gesù, senza salutare?

II
ESERCIZIO

1. Ho
cercato di pregare, con le disposizioni interne di Gesù? (Minimo).

2. Nelle mie relazioni coi confratelli, alunni…, ho imitato la tolleranza, la dolcezza,
la cortesia di Gesù?

3. Ho ascoltato con particolare attenzione, tutto ciò che oggi è stato
detto o letto di Gesù?

4. Quante volte, oggi, ho rinnovato il proposito di avanzare nella virtù,
per imitare il progresso di Gesù? .

5. Ho profittato di qualche occasione, per parlare di Gesù? (Occasioni mancate).

III
ESERCIZIO

1. In
quante occasioni non ho praticata una virtù di Gesù, fissata per oggi?
(Raccoglimento, Umiltà, Docilità, Carità, Mortificazione…).

2. Quante volte ho unito, oggi, le mie fatiche e intenzioni a quelle di Gesù?
(Minimo).

3. Quante volte ho nominato o scritto distrattamente il santo nome di Gesù?

4. Quanti atti di amore a Gesù ho fatto oggi, per ripagarlo della indifferenza
e della tiepidezza che trova in certi religiosi?

5. Quante volte ho chiesto a Gesù la grazia di morire, piuttosto che abbandonarlo,
perdendo la mia santa vocazione? (Minimo).

IV
ESERCIZIO

1. In
quante circostanze, il pensiero di Gesù mi ha fatto compiere bene il dovere,
che era penoso alla mia natura?

2. Nelle pene capitatemi oggi, me ne sono consolato e sfogato con Gesù?

3. Dopo qualche mancanza sfuggitami, sono ricorso a Gesù, pregandolo di guarire,
da buon medico, l’anima mia? (Omissioni).

4. Quante volte ho fatto un atto di distacco dai beni, piaceri, onori del mondo,
protestando a Gesù che Egli solo basta all’anima mia?

5. Quanti atti di amore a Gesù ho tatto oggi, rimpiangendo di averlo amato
troppo tardi, e proponendo di amarlo assai di più in avvenire?

ASPIRAZIONI

Jesu,
Deus meus super omnia amo Te. (300 g.).

Sis, Jesu, nostrum gaudium, qui es futurus praemium; inno Jesu, dulcis memoria.
– O Gesù, sii il nostro gaudio, Tu che sarai un giorno il nostro premio.

Jesu adolescens, miserere nobis. (300 g.).

Signore Gesù, siate con me in ogni luogo e tempo! III Imit. 16, 2.
– Adesto mihi, Domine Jesu, in omni loco et tempore.

PREGHIERA
A GESÙ ADOLESCENTE


Io
vi adoro, o Gesù, Figliuolo eterno di Dio, e vi benedico perché, per
istruire e attirare gli uomini, e specialmente i giovani, avete voluto trascorrere
la vostra adolescenza, umile e sconosciuto per tanti anni a Nazaret.

Io vi contemplo, con le fattezze della gioventù, pieno di grazia e di verità,
tutto dedito a un lavoro faticoso, nell’amorosa sottomissione ai voleri del Padre.

O GESÙ ADOLESCENTE, diffondete anche nell’anima mia i divini riflessi delle
vostre virtù, perché anch’io cresca dinanzi a Dio e dinanzi agli uomini,
e non demeriti mai il dono sublime della vostra amicizia. Perciò rendetemi
come Voi, PIO, UMILE. POVERO, CASTO, OBBEDIENTE, RACCOLTO, PAZIENTE, LABORIOSO.

Così, con l’aiuto di Maria SS. e di S. Giuseppe, seguirò con coraggiosa
fedeltà la mia santa vocazione; e, dopo aver percorso con alacrità
costante la via scabrosa della vita terrena, verrò a consumare nella Patria
celeste la mia amicizia con Voi, nelle gioie ineffabili degli splendori eterni. Così
sia.


***

I progressi nella santità, corrispondono ai progressi nello spirito di
preghiera.

(S. Agostino)



Procurate di fare le vostre azioni in ispirito di preghiera; è il mezzo più
sicuro per santificarle.

(S. G. B. De La Salle).











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