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spernere mundum, spernere seipsum,
spernere nullum, spernere sperni
(S. Filippo Neri)


Questi esercizi sono composti secondo quanto proposto dal Servo di Dio P. Giuseppe Ignazio Franchi d'O., nel suo libro "Dell'amore al proprio disprezzo". Si tratta di una meditazione composta da un'invocazione allo Spirito Santo, da una considerazione di che cosa meritiamo o non meritiamo in quanto veremente degni di disprezzo, da una considerazione sui mezzi per ottenere l'amore al disprezzo, da una preghiera conclusiva e da un colloquio con il Signore o la Madonna ("Il colloquio deve essere spontaneo, come quando un amico parla all'amico, o un servitore parla al suo padrone, ora chiedendo un favore, ora accusandosi di una colpa, ora manifestando un suo problema e chiedendo consiglio" S.Ignazio, Esercizi Spirituali n. 54). Se pensi di non meritare il più assoluto disprezzo, leggi qui.

3° esercizio sull'amore al proprio disprezzo:

CHI È DEGNO DI DISPREZZO NON MERITA DI ESSER SERVITO, MASSIMAMENTE CONFORME AL SUO GENIO E SODDISFAZIONE, NÉ DI ESSERE PER SÉ STESSO OBBEDITO

1 - Ave Maria... e preghiera allo Spirito Santo


O rex Gloriae
Domine virtutum
Ne derelinquas nos orphanos;
Sed mitte promissum Patris
In nos Spiritum veritatis

O Lux beatissima
Reple cordis intima
Tuorum fidelium

2 - Primi punti della meditazione: che cosa io merito e che cosa io non merito

Chi è degno di disprezzo non merita di esser servito, massimamente conforme al suo genio e soddisfazione, né di essere per sé stesso obbedito; anzi è degno, che se gli faccia il contrario di ciò che richiede. E come in fatti può pretendere esatta servitù e obbedienza da persone quanto alla natura uguali a sé, chi è consapevole d'aver mancato moltissimo, e, per di più, di mancare nell'essenziale servitù e obbedienza dovuta al grande Iddio infinitamente maggiore di lui? Quindi avvenga, se fosse il caso che debba qualcuno da lui dipendere, che questi ricorra con le istanze più efficaci per sottrarsi dalla sua dipendenza, e si assoggetti ad altri, anche di lui molto minori e contrari che gli biasimino la sua condotta, la deridano e operino anche in faccia sua tutto l'opposto.

3 - Secondi punti della meditazione: mezzi per ottenere l'amore del proprio disprezzo

Da ciò ne segue, che dobbiamo noi reputare una stessa cosa l'avanzarci negli anni e l'avanzarci nel merito del disprezzo; il qual merito deve in se medesimo ravvisare ancora chi da Dio è stato arricchito di beni di natura e di grazia, e trovasi sollevato a dignità cospicue e dotato di doni soprannaturali; perché tutto ciò è di Dio, autore d'ogni bene, e l'uomo quanto a sé resta un niente, reo di immense ingratitudini, e di molte colpe ancora, e inchinevole ad ogni male. Anzi, in certa maniera il contrapposto dei divini doni fa maggiormente comparire la sua bassezza e la sua infedeltà e malizia, congiunta all'abuso di tante misericordie, e più gli danno motivo di doversi tenere coi capo basso e stimarsi disprezzabile. Il che gli riuscirà facilmente, se spesso si profonderà nella cognizione dell'esser suo estremamente povero dinanzi a Dio, e si farà familiare il lume del Profeta, che lo faceva esclamare: io sono l'uomo che ha provato la miseria (Lam 3,1).

4 - preghiera conclusiva

Altissime Deus, qui de excelso abitaculo tuo humilia respicis, et alta a longe cognoscis, in nomine dilecti Filii Tui Jesu, infunde cordibis nostris spiritum verae umilitatis, suique contemptus amorem, ut omni prorsus eliminata superbia, ac radicitus evulsa, eundem Unigenitum tuum, pro nobis usque ad mortem Crucis humiliatum, et opprobrium hominum factum, imitantes in terris, exaltari cum ipso meremur in coelis in saecula saeculorum. Amen

O Dio altissmo, che dalla tua sublime dimora poni lo sguardo sugli umili per favorirli e per innalzarli, nel nome del tuo diletto figlio Gesù, infondi nei nostri cuori lo spirito della vera umiltà e l'amore al proprio disprezzo; in modo che, bandita interamente da noi e divelta sin dalle radici tutta la superbia, imitando in terra lo stesso tuo Unigenito, umiliato per noi sino alla morte infame di croce, e fatto l'obbrobrio degli uomini, ci rendiamo degni di essere esaltati con lui per sempre nel cielo. Amen

5 - colloquio


Maria, Madre dell'umiltà, prega per noi

altro esercizio sull'amore al disprezzo

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Esame Particolare



oggi ci esamineremo circa...

L'amore al proprio disprezzo



diprezzare il mondo
non disprezzare nessuno
disprezzare se stesso
disprezzare di essere disprezzato

(S. Filippo Neri)

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esercizi per ottenere l'amore al proprio disprezzo

Guardia d'onore al S. Cuore di Gesù

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