cap. IV: La Madre di Dio e le eresie

Ave Maria!



MARIA
DEBELLATRICE DELLE ERESIE

di P. Amadio M. Tinti O.S.M













Gaude,
Maria Virgo,

cunctas haereses

sola interemisti in universo mundo
Immacolata Tiepolo Prado





CAPITOLO, QUARTO

La Madre di Dio e le eresie



La Chiesa,
come si è già accennato, ha sempre invocato Maria SS.ma come debellatrice
di tutte le eresie, ed ha introdotto nella sacra liturgia quel versetto che racchiude
il più magnifico elogio che si possa fare della Beatissima Vergine: «Gaude,
Maria Virgo, cunctas haereses sola interemisti in universo mundo» (dal Brev.
Romano).

Questo elogio urtò terribilmente il Giansenismo, il quale si domandava: ma
in che cosa la Vergine ha distrutto le eresie e tutte le eresie, e in tutto il mondo
e da sola? Non sarà questa una espressione esagerata, motivata da un eccessivo
trasporto di pietà verso Maria? Come una simile frase si può sostenere
di fronte alla dottrina dogmatica?

Rispondiamo anzitutto che questa espressione appartiene realmente alla liturgia della
Chiesa, e la liturgia ha una particolare importanza.

Che cosa è la liturgia? La parola è di origine greca e racchiude il
concetto di una impresa ed opera pubblica, nell’interesse di tutti i cittadini. In
seguito, il significato venne ristretto ad opera pubblica, riservata al culto degli
dei.

Tutte le religioni hanno avuto ed hanno anche oggi una liturgia propria cioè
una norma sulla quale si pratica una pubblica azione sacra. Anche nell’antica legge
vi era la liturgia, introdotta per indicare l’ufficio sacro dei sacerdoti e dei leviti
nel tempio; così S. Luca (c. 1, 8) parla di Zaccaria che nel tempio offriva
l’incenso: compiva un atto liturgico.

Ma quale valore può avere la nostra liturgia? Certo, la liturgia della Chiesa
non è un dogma, ma solo una attestazione universale e tradizionale della Chiesa,
che in sé stessa porta la garanzia dell’autenticità della fede. Quindi
la liturgia non crea il dogma, ma viceversa dal dogma scaturisce la celebrazione
di un determinato mistero, con determinate formule.

La liturgia ha quindi un valore importantissimo in quanto si ricollega alla tradizione
apostolica.

Ora se la Chiesa ha inserito nella sua liturgia l’elogio: «Gaude, Maria Virgo,
cunctas haereses sola interemisti in universo mundo», bisogna ammettere che
sino dal tempo apostolico questa fosse una convinzione universale, e cioè
che la Beatissima Vergine Maria, Madre di Dio, per i misteri operati in Lei, aveva
dato modo di confermare i dogmi della Divina Incarnazione, della reale persona di
Cristo e della universale redenzione. Da questi dogmi ne vennero poi gli argomenti
che sconfissero le varie eresie. Di qui l’elogio attribuito a Maria SS.ma debellatrice
delle eresie.

La frase quindi: «Gaude, Maria Virgo, cunctas haereses sola interemisti in
universo mundo», merita ogni rispetto ed è attendibile perchè
inserita dalla Chiesa nella sua liturgia.

Che dire poi di questo elogio di fronte alla dogmatica? Rispondiamo che esso è
sostenibile anche dogmaticamente.

Infatti tutta la Religione consiste nella pratica dei rapporti che esistono tra noi
e Dio: rapporti che Gesù Cristo, unica verità, venne ad insegnarci,
e stabilì che tutti gli uomini si unissero a Lui come in un solo corpo, di
cui Egli è il Capo.

Ora è verità di fede che la Beatissima Vergine Maria portandoci Gesù,
ci ha portato la vita dell’anima. Ma Gesù non è solo Vita, è
anche Verità, come si è detto. Di conseguenza, col portare a noi la
verità, ha svelato ogni errore passato, presente e futuro; e Maria sarà
sempre come la base su cui si aggirano tutte le verità, che ci legano a Dio,
e che annientano tutti gli errori.

Anche per ciò che riguarda Gesù Cristo, la lede vuole che si confessi
che egli è il Figlio di Dio: Dio e Uomo. Dio ab aeterno dalla sostanza
del Padre, Uomo dalla sostanza della Madre, nato nel tempo. «Perfetto Dio e
perfetto Uomo, uguale al Padre secondo la Divinità, inferiore al Padre secondo
la natura umana. E quantunque sia. vero Dio e vero Uomo, è un solo Cristo,
una sola persona, la seconda persona della SS.ma Trinità, cioè il Figlio
di Dio che ha assunto la natura umana». (Simb. S. Atan.).

Falsare questa conoscenza di Gesù Cristo, fondamento della fede e dei nostri
rapporti con Dio, è contro il dogma, quindi eresia.

Ma come Maria è la vera Madre di Gesù, Figlio di Dio, nato uomo da
Lei nel tempo, cosi nessun altro meglio di Lei, può essere più adatto
a farci conoscere il Figlio suo Dio-Uomo. Ed è per questo che la Beatissima
Vergine è un potente aiuto a conoscere e confermare le verità della
fede: non solo, ma anche è fonte di argomenti per smascherare gli errori e
le eresie di ogni tempo.

L’elogio quindi attribuito a Maria Vergine, quale debellatrice di tutte le eresie,
non deve considerarsi una pia esagerazione di semplice devozione alla Madonna, ma
è una verità perfettamente concorde con la dottrina dogmatica della
Chiesa.

Premesse queste nozioni, entriamo nel nostro studio, sicuri di essere in pieno accordo
con gl’insegnamenti della Santa Chiesa Cattolica, di cui ci gloriamo dichiararci
figli ossequenti e devoti.











< precedente


indice


prossima >



Testo tratto
da: P. Amadio Tinti O.S.M., Maria debellatrice delle eresie, Pistoia 1960,
pp. 22-24.