Bologna. Don Bortoli missionario per la famiglia

Evangelium Vitae,Miscellanea

30 giugno 2019: Un “pieno” di luce, forza e Grazia. È questo il frutto del pomeriggio che don Federico Bortoli, Cancelliere della Diocesi di San Marino – Montefeltro, ha portato ai militanti pro-famiglia di Bologna.

Don Bortoli ha attirato l’attenzione dei presenti su tre aspetti

  1. I principali errori odierni sulla famiglia
  2. Virtù da acquisire: l’esempio dei beati coniugi Beltrame-Quattrocchi
  3. La nostra conversione: ma a che cosa?

1) La principale minaccia alla famiglia è oggi costituita dal dilagare dell’ideologia omosessualista. Prendendo spunto dal Magistero della Chiesa (Cfr. http://www.ratzinger.us/Sui-progetti-di-riconoscimento-legale-delle-unioni-tra-persone-omosessuali/ ), il predicatore ha ricordato come:

  • la difesa della famiglia NON sia questione di fede, ma di ragione. Essa riguarda tutti gli uomini, non solo i cattolici.
  • Ogni forma di riconoscimento legale delle unioni omosessuali costituisce un attacco alla famiglia, in quanto sminuisce sempre il primato del matrimonio.
  • Tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali; i politici che si dichiarano cattolici lo sono in particolare.

2) I coniugi Beltrame-Quattrocchi sono stati recentemente beatificati da S. Giovanni Paolo II.

  • La loro unione aveva come scopo il vicendevole aiutarsi a diventare santi, condensando tutta la vita in tre sole parole: Fiat, Adveniat e Magnificat.
  • Il loro matrimonio fu benedetto dalla nascita di quattro figli i quali scelsero tutti di abbracciare la vita consacrata.
  • Un figlio, fattosi benedettino, conserva ancora una “Imitazione di Cristo” che la mamma gli regalò quando avevo 10 anni con una dedica che tuttora fa venire i brividi: «Ricordati che Cristo si segue, se occorre, fino alla morte».

3) Oggi più che in passato è indispensabile che ogni famiglia pratichi il “combattimento spirituale” per convertirsi sempre più a Cristo: questa conversione porterà Grazie infinite.
Basandosi sul Catechismo della Chiesa Cattolica (Cfr. http://www.vatican.va/archive/ccc_it/ccc-it_index_it.html da 2366 a 2379) il missionario ha ri proposto ai presenti alcune delle tante conquiste della civiltà cristiana e romana:

  • castità pre-matrimoniale,
  • fecondità della coppia,
  • l’aiuto reciproco,
  • il considerare come dono i figli,
  • la continenza periodica.

Al termine dell’esortazione spirituale, Don Bortoli ha offerto il Sacrificio Eucaristico nella forma della “liturgia del silenzio e del raccoglimento”.
Il frutto della riscoperta di questo antico modo è stato così descritto da un giovane insegnante di lettere: «la Messa di questa sera mi ha catapultato in un mondo e in una sensibilità che avevo solo sentito raccontare dai miei. Nei momenti di silenzio mi si ripresentava la memoria di tante persone della mia famiglia che sono cresciute nella fede attraverso questa forma di rito».

In sintesi: Verità, coda al confessionale, liturgia del silenzio, tante comunioni e una “tagliatella comunitaria” sono la premessa ad un maggiore impegno dei presenti nella guerra per i principi non negoziabili.

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