La divina misericordia (2ª parte)

S. Cuore di Gesù

La divina misericordia e la missione di Santa Faustina Kowalska

Preparazione
alla Festa della Divina Misericordia

La Festa della Divina Misericordia
deve essere preceduta da una novena, che consiste nel recitare (cominciando dal Venerdì
Santo) la Coroncina alla Divina Misericordia. Nel «Diario» di Suor Faustina
è riportata anche una Novena (404-411), che il Signore ha dettato alla mistica
solo per il suo uso privato e ha fatto una promessa riguardante soltanto la sua persona.
I fedeli possono però fare anche questa novena in preparazione alla Festa.

Novena
alla Divina Misericordia

«Desidero – ha
detto Gesù Cristo a S. Faustina – che durante questi nove giorni
tu conduca le anime alla fonte della Mia misericordia, affinché attingano
forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della
vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni giorno condurrai al Mio cuore un diverso
gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia misericordia. E io tutte queste
anime le introdurrò nella casa del Padre mio. Lo farai in questa vita e nella
vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte
della Mia misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre mio le grazie per queste anime
per la mia dolorosa Passione
».

PRIMO
GIORNO

«Oggi conduciMi
tutta l’umanità e specialmente tutti i peccatori e immergili nel mare della
Mia misericordia. E con questo Mi consolerai dell’amara tristezza in cui mi getta
la perdita delle anime
».



Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d’avere compassione
di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo
nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore
e non lasciarci uscire di lì per l’eternità. Ti supplichiamo per l’amore
che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.

O Onnipotenza della Divina
Misericordia,

Rifugio per l’uomo peccatore,

Tu che sei la misericordia e un mare di compassione,

Aiuta chi T’invoca in umiltà.

Eterno Padre, guarda con
occhio di misericordia specialmente i poveri peccatori e tutta l’umanità,
che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù e per la Sua dolorosa
Passione mostraci la Tua misericordia, affinché per tutti i secoli possiamo
esaltare l’onnipotenza della Tua misericordia. Amen.



Segue la recita della
Coroncina
alla Divina Misericordia

SECONDO
GIORNO

«Oggi conduciMi
le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi e immergile nella Mia insondabile
misericordia. Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara Passione. Per mezzo
loro come per mezzo di canali, la Mia misericordia scende sull’umanità
».



Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la
grazia, affinché compiamo degne opere di misericordia, in modo che quanti
ci osservano lodino il Padre della Misericordia che è nei cieli.

La fonte dell’amore di
Dio,

Alberga nei cuori limpidi,

Purificati nel mare della Misericordia,

Luminosi come le stelle,

Chiari come l’aurora.

Eterno Padre, guarda con
gli occhi della Tua misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei
sacerdoti e le anime dei religiosi, e dona loro la potenza della Tua benedizione,
e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi,
concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possano guidare gli altri
sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l’eternità
le lodi della Tua misericordia infinita. Amen.



Segue la recita della
Coroncina
alla Divina Misericordia

TERZO
GIORNO

«Oggi conduciMi
tutte le anime devote e fedeli ed immergile nel mare della Mia misericordia. Queste
anime Mi hanno confortato lungo la strada del Calvario, sono state una goccia di
conforto in un mare di amarezza
».



O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbondanza
le Tue grazie dal tesoro della Tua misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo
Cuore e non farci uscire da esso per tutta l’eternità. Te ne supplichiamo
per l’ineffabile amore, di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste.

Sono imperscrutabili le
meraviglie della Misericordia

Non riesce a scandagliarle né il peccatore, né il giusto.

A tutti rivolgi sguardi di compassione,

E attiri tutti al Tuo amore.

Eterno Padre, guarda con
occhi di misericordia alle anime fedeli, come l’eredità del Figlio Tuo e per
la Sua Passione dolorosa concedi loro la Tua benedizione e accompagnale con la Tua
protezione incessante, affinché non perdano l’amore ed il tesoro della santa
fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata
misericordia nei secoli dei secoli. Amen.



Segue la recita della
Coroncina
alla Divina Misericordia

QUARTO
GIORNO

«Oggi conduciMi
i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. Anche a loro ho pensato nella Mia
amara Passione e il loro futuro zelo ha consolato il Mio cuore. Immergili nel mare
della Mia misericordia
».



O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella
dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora.
I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi
glorifichino i prodigi della Tua misericordia e non lasciarli uscire dalla dimora
dei Tuo pietosissimo Cuore.

La luce del Tuo amore,

Illumini le tenebre delle anime;

Fa’ che queste anime Ti conoscano

E glorifichino con noi la Tua misericordia.

Eterno Padre guarda con
occhi di misericordia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora,
e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del
Vangelo. Queste anime non sanno quale grande felicità è quella di amarTi.
Fa’ che anche loro glorifichino la generosità della Tua misericordia per i
secoli dei secoli. Amen.



Segue la recita della
Coroncina
alla Divina Misericordia

QUINTO
GIORNO

«Oggi conduciMi
le anime degli eretici e degli scismatici ed immergili nel mare della Mia misericordia.
Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia
Chiesa. Quando ritorneranno all’unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie
ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione
».



Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti
la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore
le anime degli eretici e le anime degli scismatici; attirali con la Tua luce all’unità
della Chiesa e non lasciare partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa’
che anch’essi glorifichino la generosità della Tua misericordia.

Anche per coloro che stracciano

La veste della Tua unità,

Sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà.

L’Onnipotenza della Tua misericordia, o Dio,

Può ritrarre dall’errore anche queste anime.

Eterno Padre, guarda con
gli occhi della Tua misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che
hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdurando ostinatamente
nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all’amore dei Figlio Tuo ed alla Sua
amara Passione, che ha preso su di Sé per loro, poiché anche loro sono
racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa’ che anche essi lodino la Tua
grande misericordia per i secoli dei secoli. Amen.



Segue la recita della
Coroncina
alla Divina Misericordia

SESTO
GIORNO

«Oggi conduciMi
le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia misericordia.
Queste anime sono le più
simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto
nell’amaro travaglio dell’agonia. Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero
vigilato presso i Miei altari. Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti.
Solo un’anima umile è capace di accogliere la Mia gra
zia; alle anime
umili concedo la Mia piena fiducia
».



Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: «Imparate da Me che sono
mite ed umile di cuore», accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le
anime miti e umili e le anime dei bambini. Queste anime attirano l’ammirazione di
tutto il Paradiso e formano lo speciale compiacimento del Padre Celeste; sono un
mazzo di fiori davanti al trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste
anime hanno stabile dimora nel pietosissimo Cuore di Gesù e cantano incessantemente
l’inno dell’amore e della misericordia per l’eternità.

In verità l’anima
umile e mite

Già qui sulla terra respira il paradiso,

E del profumo del suo umile cuore

Si delizia il Creatore stesso.

Eterno Padre, guarda con
occhi di misericordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono
racchiuse nella dimora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le
più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s’innalza dalla terra e raggiunge
il Tuo trono. Padre di misericordia e di ogni bontà, Ti supplico per l’amore
ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo intero, in modo che
tutte le anime cantino assieme le lodi della Tua misericordia per tutta l’eternità.
Amen.



Segue la recita della
Coroncina
alla Divina Misericordia

SETTIMO
GIORNO

«Oggi conduciMi
le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia misericordia ed immergile
nella Mia misericordia. Queste anime hanno sofferto maggiormente per la Mia Passione
e sono penetrate più Profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso
vivente del Mio cuore pietoso. Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità
nella vita futura. Nessuna finirà nel fuoco dell’inferno, difenderò
in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della morte
».



Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l’amore stesso, accogli
nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano
ed esaltano la grandezza della Tua misericordia. Queste anime sono forti della potenza
di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano
fiduciose nella Tua misericordia. Queste anime sono unite a Gesù e reggono
sulle loro spalle l’umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente,
ma la Tua misericordia le avvolgerà nell’ora della morte.

L’anima che esalta la bontà
del Suo Signore,

Viene da Lui particolarmente amata,

È sempre accanto alla sorgente viva,

E attinge la grazia dalla Divina Misericordia.

Eterno Padre, guarda con
occhi di misericordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande
attributo, cioè la Tua insondabile misericordia e che sono racchiuse nel misericordiosissimo
Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme
di opere di misericordia e la loro anima è piena di gioia e canta all’Altissimo
l’inno della misericordia. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua misericordia secondo
la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di
Gesù che ha detto loro: «Le anime che onoreranno la Mia insondabile
misericordia, io stesso le difenderò come Mia gloria durante la vita, ma specialmente
nell’ora della morte
».



Segue la recita della
Coroncina
alla Divina Misericordia

OTTAVO
GIORNO

«Oggi conduciMi
le anime che sono nel carcere del purgatorio ed immergile nell’abisso della Mia misericordia.
I torrenti del Mio Sangue attenuino la loro arsura; Tutte queste anime sono molto
amate da Me ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere
recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indulgenze ed offrile
per loro… Oh, se conoscessi i loro tormenti, offriresti continuamente per loro
l’elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della
Mia giustizia!
».



Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi misericordia, ecco io
conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime del purgatorio, anime che
a Te sono molto care e le quali tuttavia debbono soddisfare la Tua giustizia. I torrenti
del Sangue e dell’Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del purgatorio,
in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua misericordia.

Dall’arsura tremenda dei
fuoco dei purgatorio,

S’innalza un lamento alla Tua misericordia

E ricevono conforto, sollievo e refrigerio

Nel torrente formato dal Sangue e dall’Acqua.

Eterno Padre, guarda con
occhi di misericordia alle anime che soffrono nel purgatorio, e che sono racchiuse
nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Figlio
Tuo Gesù e per tutta l’amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima,
mostra la Tua misericordia alle anime che sono sotto lo sguardo della Tua giustizia,
non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù,
poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua misericordia sono senza
limiti.



Segue la recita della
Coroncina
alla Divina Misericordia

NONO
GIORNO

«Oggi conduciMi
le anime tiepide ed immergile nell’abisso della Mia misericordia. Queste anime feriscono
il Mio cuore nel modo più doloroso. La Mia anima nell’Orto degli Ulivi ha
provato la più grande ripugnanza per un’anima tiepida. Sono state loro la
causa per cui ho detto: Padre, allontana da me questo calice, se questa è
la Tua volontà. Per loro, ricorrere alla Mia misericordia costituisce l’ultima
tavola di salvezza
».



Misericordiosissimo Gesù, che sei la pietà stessa, introduco nella
dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro
amore queste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta
ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l’onnipotenza della Tua misericordia
ed attirale nell’ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l’amore santo, dato che
puoi tutto.

Il fuoco e il ghiaccio
non possono stare uniti,

Poiché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio,

Ma la Tua misericordia, o Dio,

Può soccorrere miserie anche maggiori.

Eterno Padre, guarda con
occhi di misericordia alle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore
di Gesù. Padre della misericordia, Ti supplico per l’amarezza della Passione
del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, permetti che anche loro
lodino l’abisso della Tua misericordia… (404-410).



Segue la recita della
Coroncina
alla Divina Misericordia


La
celebrazione della Festa della Divina Misericordia

Gesù Cristo desidera
che nel giorno della Festa della Divina Misericordia sia benedetta e venerata pubblicamente
l’immagine di Gesù Misericordioso e i sacerdoti parlino della grande e insondabile
Misericordia di Dio.

I fedeli, per poter ottenere i grandi doni che Gesù desidera offrire ad ogni
persona e a tutta l’umanità, debbono essere in stato di grazia (previa confessione
fatta nei giorni che precedono la festa), debbono adempiere alle condizioni richieste
dal culto della Divina Misericordia (fiducia in Dio e atti di carità verso
il prossimo) e accostarsi in quel giorno alla santa Comunione.

Il
sacramento della riconciliazione

«Quando ti accosti
alla santa confessione,
– diceva Gesù a S. Faustina – a questa
sorgente della Mia misericordia, scendono sempre sulla tua anima il Mio Sangue ed
Acqua, che uscirono dal Mio Cuore e nobilitano la tua anima. Ogni volta che vai alla
santa confessione immergiti tutta nella Mia misericordia con grande fiducia, in modo
che io possa versare sulla tua ani- ma l’abbondanza delle Mie grazie. Quando vai
alla confessione, sappi che Io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto
dietro il sacerdote, ma sono Io che opero nell’anima. Lì la miseria dell’anima
s’incontra col Dio della misericordia. Dì alle anime che da questa sorgente
della misericordia Possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia.
Se la loro fiducia sarà grande, la Mia generosità non avrà limiti.
I rivoli della Mia grazia inondano le anime umili. I superbi sono sempre nell’indigenza
e nella miseria, poiché la Mia grazia si allontana da loro e va verso le anime
umili
(529).

Dì alle anime dove debbono cercare le consolazioni cioè nel tribunale
della misericordia, lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono
continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre
lontane né celebrare solenni riti esteriori ma basta mettersi con fede ai
piedi di un Mio rappresentante e confessargli la propria miseria ed il miracolo della
Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pienezza. Anche se un’anima
fosse in decomposizione come un cadavere ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità
di risurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo
della Divina Misericordia risusciterà quest’anima in tutta la sua pienezza.
Infelici coloro che non approfittano di questo miracolo della Divina Misericordia!
Lo invocherete invano, quando sarà troppo tardi!
(476).

La
Santa Comunione

Le grazie promesse da Gesù
Cristo per la Festa della Divina Misericordia possono essere ottenute partecipando
alla Santa Messa e ricevendo la Santa Comunione, alla quale è legata la promessa
della remissione di tutti i peccati.

«Desidero unirmi con le anime umane – confidava Gesù a S. Faustina
la Mia delizia è unirmi con le anime…

Quando nella santa Comunione vengo in un cuore umano, ho le mani piene di grazie
di ogni genere e desidero donarle all’anima, ma le anime non Mi prestano nemmeno
attenzione, Mi lasciano solo e si occupano d’altro. Oh, quanto è triste per
Me che le anime non conoscano l’Amore!
(460).

Quanto Mi addolora che le anime si uniscano così poco a Me nella santa
Comunione! Attendo le anime ed esse sono indifferenti per Me. Le amo con tanta tenerezza
e sincerità ed esse non si fidano di Me. Voglio colmarle di grazie, ma esse
non vogliono riceverle. Trattano con Me come con una cosa inerte eppure ho un cuore
pieno d’amore e di misericordia
» (476).

La
Santa Comunione nella vita di S. Faustina

«Il momento più
solenne della mia vita è quello in cui ricevo la santa Comunione. Per ogni
santa Comunione sento un grande desiderio e per ogni santa Comunione ringrazio la
Santissima Trinità» (593).

«Oggi mi preparo alla venuta del Re.

Chi sono io e chi sei Tu, o Signore, Re della gloria e della gloria immortale? O
mio cuore, lo sai chi è colui che oggi viene da te? Sì, lo so, ma stranamente
non riesco a comprenderlo. Oh, se si trattasse solo di un re!… Ma è il Re
dei re, il Signore dei signori. Davanti a Lui trema ogni potenza ed ogni autorità.
Ed è Lui che oggi viene nel mio cuore! Sento che si avvicina, esco ad incontrarLo
e L’invito. Appena è entrato nella dimora del mio cuore, la mia anima è
stata presa da un così profondo sentimento di ossequio che per A timore è
svenuta cadendo ai Suoi piedi. Gesù le porge la mano e la fa benignamente
sedere accanto a Sé. La tranquillizza: Vedi ,ho lasciato il trono del cielo
per unirMi a te. Quello che vedi ora è appena un lembo e la tua anima già
sviene per amore, allora come si sbalordirà il tuo cuore quando Mi vedrai
in tutta la Mia gloria? Ma voglio dirti che la vita eterna deve cominciare già
su questa terra per mezzo della santa Comunione. Ogni santa Comunione ti rende più
idonea a trattare familiarmente con Dio per tutta l’eternità
»
(595).


La
Coroncina alla Divina Misericordia

La Coroncina alla Divina
Misericordia è stata dettata da Gesù a S. Faustina a Vilnius nell’anno
1935. Nelle rivelazioni successive Gesù ha mostrato il valore e l’efficacia
di questa preghiera assieme alle promesse ad essa legate.

In questa preghiera offriamo a Dio Padre “il Corpo e il Sangue, l’Anima e la
Divinità” di Gesù Cristo e ci uniamo al Suo sacrificio sulla croce
per la salvezza del mondo intero. Offrendo a Dio Padre il Suo Figlio Prediletto usiamo
il più potente argomento per poter essere esauditi. Imploriamo la misericordia
per noi e per il mondo intero. L’espressione “noi” intende colui che recita
la Coroncina e tutti quelli per i quali vuole pregare. Invece l’espressione “mondo
intero” intende tutti gli uomini viventi sulla terra ed anche le anime del purgatorio.
Pregando con le parole della Coroncina compiamo un atto d’amore fraterno che, accanto
alla fiducia, costituisce condizione indispensabile per ottenere le grazie.

Gesù Cristo dopo aver raccomandato a S. Faustina: Figlia mia, esorta
le anime a recitare la coroncina che ti ho dato
– ha promesso che – per la
recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno

(508); aggiunge però la condizione: se questo sarà conforme alla Sua
volontà (cf. 568). Le promesse concrete si riferiscono all’ora della morte
e cioè alla grazia di poter morire serenamente e in pace. La possono implorare
non solo le persone che hanno recitato con fiducia e perseveranza la Coroncina, ma
anche i moribondi accanto ai quali essa verrà recitata. Gesù Cristo
ha raccomandato ai sacerdoti di consigliare la Coroncina ai peccatori come ultima
tavola di salvezza
, promettendo che anche se si trattasse del peccatore più
incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia dalla
Mia infinita misericordia
(263). Sarebbe auspicabile, e questo si presume, che
questa preghiera sia recitata con atteggiamento di fede, di fiducia, di umiltà
e soprattutto con profondo e sincero pentimento dei peccati.

La Coroncina
della Divina Misericordia

(si recita
usando la corona del Rosario)

All’inizio



Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il
Tuo regno, sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci
oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo
ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.



Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta
fra le donne, e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra
morte. Amen.



Credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, e in Gesù
Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì
e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì
al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a
giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la
vita eterna. Amen.



Sui grani
del Padre nostro si recitano le parole seguenti:




Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità
del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo in espiazione dei
nostri peccati e di quelli del mondo intero.




Sui grani
dell’Ave Maria si recitano le parole seguenti:




Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e dei mondo intero.



Per finire
si ripete per tre volte:




Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo
intero.


L’Ora della Misericordia

«Ogni volta che
senti l’orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella Mia misericordia,
adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente
per i poveri peccatori, poiché fu in quell’ora che venne spalancata per ogni
anima
(517). È un’ora di grande misericordia per il mondo intero»
(440).

Cristo desidera che ogni giorno si onori il momento della Sua agonia sulla Croce
(alle tre del pomeriggio), in cui come Egli stesso ha detto «fu
fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia
» (517).
Desidera perciò che in quel momento si mediti la sua dolorosa Passione
perché proprio in essa è apparso in modo più chiaro l’amore
di Dio per gli uomini; desidera che si adori e si esalti la misericordia di Dio e
che per i meriti della Passione di Gesù Cristo vengano implorate grazie per
se stessi, per il mondo intero e soprattutto per i peccatori. «In quell’ora
cerca di fare la Via Crucis, se
i tuoi impegni lo permettono – raccomandava
Gesù a S. Faustina – e se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno
per un momento in cappella ed onora il mio cuore che nel SS.mo Sacramento è
pieno di misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera
almeno per un breve momento là dove ti trovi
» (517).

«In quell’ora – proseguiva il Salvatore – otterrai tutto per te stessa
e per gli altri
(517). In quell’ora non rifiuterò nulla all’anima che
mi prega per la Mia Passione
» (440).

La preghiera nell’Ora della Misericordia è strettamente legata alle tre del
pomeriggio e deve essere rivolta a Gesù.

Invocazione
nell’Ora della Misericordia

«O Sangue e Acqua,
che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido
in Te» (99).

Brani
dal Diario per la meditazione

«O Gesù, hai
affrontato per noi una Passione tanto tremenda, unicamente per amore. La giustizia
del Padre Tuo sarebbe stata appagata da un Tuo unico sospiro e tutto il Tuo annientamento
è opera esclusivamente della Tua misericordia e di un inconcepibile amore.
Tu, o Signore, mentre partivi da questa terra, hai voluto restare con noi ed hai
lasciato Te stesso nel sacramento dell’altare e ci hai spalancato la Tua misericordia.
Non c’e miseria che Ti possa esaurire. Hai chiamato tutti a questa sorgente d’amore,
a questa fonte della divina pietà. È lì la sede della Tua misericordia,
lì la medicina per le nostre infermità. Verso Te, viva sorgente di
misericordia, tendono tutte le anime: alcune come cervi assetati del Tuo amore, altre
per lavare le ferite dei loro peccati, altre ancora per attingere forza per affrontare
i disagi della vita. Quando spirasti sulla croce, nello stesso istante ci hai donato
la vita eterna. Permettendo che squarciassero il Tuo sacratissimo fianco, ci hai
aperto la sorgente inesauribile della Tua misericordia, ci hai dato quello che avevi
di più prezioso, cioè il Sangue e l’Acqua del Tuo Cuore. Ecco l’onnipotenza
della Tua misericordia, dalla quale giunge a noi ogni grazia» (575-576).



«O Gesù, Verità Eterna, nostra Vita, invoco e mendico la Tua
misericordia per i poveri peccatori. O Cuore dolcissimo del mio Signore, pieno di
compassione e di insondabile misericordia T’imploro per i poveri peccatori. O Cuore
Santissimo, Sorgente di misericordia, dal quale scaturiscono raggi di grazie inconcepibili
per tutto il genere umano, da Te imploro la luce per i poveri peccatori. O Gesù,
ricorda la Tua dolorosa Passione e non permettere che periscano anime redente col
Tuo preziosissimo e santissimo Sangue. O Gesù, quando considero il grande
prezzo del Tuo Sangue, gioisco per il suo grande valore, dato che una sola goccia
sarebbe bastata per tutti i peccatori. Benché il peccato sia un abisso di
cattiveria e d’ingratitudine, tuttavia il prezzo pagato per noi è assolutamente
incomparabile. Pertanto ogni anima abbia fiducia nella Passione del Signore, speri
nella misericordia. Iddio non nega a nessuno la Sua misericordia. Il cielo e la terra
possono cambiare, ma la misericordia di Dio non si esaurisce. Oh! quale gioia arde
nel mio cuore, quando considero questa Tua incomprensibile bontà, o Gesù
mio. Voglio condurre ai Tuoi piedi tutti i peccatori, affinché lodino la Tua
misericordia per i secoli infiniti» (39).



«O Gesù, disteso sulla croce, Ti supplico, concedimi la grazia di adempiere
fedelmente la santissima volontà del Padre Tuo, sempre, ovunque ed in tutto.
E quando la volontà di Dio mi sembrerà pesante e difficile da compiere,
Te ne supplico, Gesù, scenda allora su di me dalle Tue Piaghe la forza ed
il vigore e le mie labbra ripetano: «Signore, sia fatta la Tua volontà».

O Salvatore del mondo, amante dell’umana salvezza, Tu che fra i tremendi dolori del
Tuo supplizio Ti sei dimenticato di Te stesso ed hai pensato alla salvezza delle
anime, o Gesù pietosissimo, concedimi la grazia di dimenticare me stessa,
in modo che viva totalmente per le anime, collaborando con Te all’opera della salvezza,
secondo la santissima volontà del Padre Tuo» (424-425).


La
Via Crucis

Nell’Ora della
Misericordia si cerchi di praticare la Via Crucis. Proponiamo qui una Via Crucis
basata sui testi del
Diario di S. Faustina.

Preghiera
introduttiva

O Signore misericordioso,
mio Maestro, voglio fedelmente seguirTi, voglio imitarTi nella mia vita in modo sempre
più perfetto. Per questo Ti chiedo di concedermi attraverso la meditazione
della Tua passione la grazia di comprendere meglio i misteri della vita spirituale.

Maria, Madre di Misericordia, sempre fedele a Cristo, conducimi sulla via della passione
dolorosa di tuo Figlio e intercedi per me le grazie necessarie perché questa
Via Crucis sia fruttuosa. La offro nell’intenzione: (ad es. per i sacerdoti,
per i religiosi e per tutti coloro che tendono alla perfezione).

I stazione:
Gesù condannato dal Sinedrio

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«I gran sacerdoti e l’intero Sinedrio cercavano una falsa testimonianza
contro Gesù per condannarlo a morte e non ne trovarono, nonostante che si
fossero presentati molti falsi testimoni
» M 26,59-60).

Gesù: Non meravigliarti se qualche volta vieni sospettata ingiustamente.
Io per primo, per amor tuo, ho bevuto quel calice di sofferenze ingiuste
(130).
Quando ero davanti ad Erode ti ho ottenuto la grazia di saperti innalzare sopra il
disprezzo umano e di seguire fedelmente le Mie orme
(395).

S.F.: Siamo sensibili alle parole ed intendiamo rispondere subito con sensibilità,
e non consideriamo se sia volontà
di Dio che noi rispondiamo. L’anima
silenziosa è forte; nessuna avversità le reca danno, se persevera nel
silenzio. L’anima silenziosa è idonea alla più profonda unione con
Dio
(394).



Gesù misericordioso, aiutami a saper accettare ogni giudizio umano e non lasciare
che mai Ti condanni a morte nella persona del mio prossimo.

II stazione:
Gesù prende la croce sulle spalle

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati
intrecciarono una corona di spine e gliela posero sul capo, lo rivestirono di un
mantello purpureo e, avanzandosi verso di lui, dicevano: “Salve, re dei Giudei!”
(…). Gesù uscì, Portando la corona di spine e il mantello
purpureo. E Pilato disse loro:”Ecco l’uomo!”. Nel vederlo, i sommi sacerdoti
e le guardie gridarono: “Crocifiggilo! Crocifiggilo!”
» (Gv
19,1-9).



Gesù: Non aver Paura delle sofferenze. Io sono con te (81). Quanto
più ami la sofferenza, tanto Più Puro sarà il tuo amore verso
di Me
(127).



S.F.: Gesù, Ti ringrazio per le piccole croci quotidiane, per le contrarietà
che incontro nelle mie iniziative, per il peso della vita comunitaria, per l’interpretazione
distorta delle mie intenzioni, per le umiliazioni che provengono dagli altri, per
il comportamento aspro verso di noi, per sospetti ingiusti, per la salute cagionevole
e per le forze che vengono meno, per il ripudio della mia volontà, per l’annientamento
del proprio io, per il mancato riconoscimento in tutto, per gli impedimenti posti
a tutti i progetti
(145).



Gesù misericordioso, insegnami ad apprezzare la fatica della vita, la malattia,
ogni sofferenza e a portare con amore la croce quotidiana.

III stazione:
Gesù cade per la prima volta

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua
strada, il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti
(…).
Egli portava il peccato di molti, e intercedeva per i peccatori
» (Is
53,6-12).



Gesù: Le colpe involontarie delle anime non impediscono il mio amore
(…), né Mi sono d’ostacolo nell’unirmi ad esse, Invece le colpe anche
le più piccole, ma volontarie, ostacolano e mie grazie e non possono colmare
tali anime dei Miei doni
(541).



S.F.: O mio Gesù, sono tanto propensa al male e questo mi costringe ad
una vigilanza continua su di me, ma nulla mi scoraggia,ho fiducia nella grazia di
Dio, che abbonda dove è la più grande miseria
(239).



Signore misericordioso, Proteggimi da ogni, anche dalla più piccola, ma volontaria
e consapevole infedeltà.

IV stazione:
Gesù incontra sua Madre

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Ecco, questi è Posto Per la caduta e la risurrezione di molti in
Israele e per segno di contraddizione, e a te stessa una spada trapasserà
l’anima
» (Lc 2,34-35).



Gesù: Sebbene tutte le opere che sorgono per Mia volontà siano esposte
a grandi sofferenze, tuttavia considera se ce n’è stata mai qualcuna di esse
esposta a maggiori ostacoli dell’opera direttamente Mia, l’opera della redenzione.
Non devi preoccuparti troppo delle contrarietà
(541).



S.F.: Vidi la Santissima Vergine indicibilmente bella, che (…) si avvicinò
a me, mi strinse a Sé e mi disse queste parole:
«Sii coraggiosa;
non temere gli ostacoli ingannevoli, ma considera attentamente la Passione di Mio
Figlio ed in questo modo vincerai
» (185).



Maria, Madre di Misericordia, stai accanto a me sempre, soprattutto nella sofferenza,
così come stavi sulla Via Crucis di tuo Figlio.

V stazione:
Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Mentre lo conducevano via presero un certo Simone di Cirene, che veniva
dalla campagna, e lo caricarono della croce affinché la portasse dietro a
Gesù
» (Lc 23,26).



Gesù: Permetto le contrarietà, per aumentare i suoi meriti. Do la
ricompensa non per il risultato positivo, ma per la pazienza e la fatica sopportata
per Me
(44).



S.F.: O mio Gesù, Tu non dai la ricompensa per il successo dell’opera,
ma per la volontà sincera e per la fatica sostenuta; per questo sono pienamente
tranquilla, anche se tutte le mie iniziative ed i miei sforzi venissero annullati
o non fossero mai realizzati Se avrò fatto tutto ciò che è in
mio potere, il resto non è affar mio
(342).



Gesù, mio Signore, che ogni pensiero, parola, azione siano fatte esclusivamente
per amore Tuo. Purifica le mie intenzioni.

VI stazione:
Veronica asciuga il volto di Gesù

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Non ha apparenza né bellezza così da attirare i nostri sguardi,
non splendore perché ce ne possiamo compiacere. Disprezzato e reietto dagli
uomini, uomo dei dolori, che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci
si copre la faccia, era disprezzato, e non ne avevamo alcuna stima
»
(Is 53,2-3).



Gesù: Sappi che tutto ciò che fai di buono per qualsiasi anima lo
accetto come se lo avessi fatto a Me stesso
(583).



S.F.: Un grande amore trasforma le piccole cose in cose grandi e solo l’amore
dà valore alle nostre azioni
(133).



O Gesù, mio Maestro, fa’ che i miei occhi, le mie mani, la mia bocca e il
mio cuore… siano misericordiosi. Trasformami in misericordia.

VII stazione:
Gesù cade per la seconda volta

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Egli si è addossato i nostri dolori e noi lo abbiamo ritenuto castigato,
percosso da Dio e umiliato
» (Is 53,4).



Gesù: La causa delle tue cadute dipende dal fatto che conti troppo su te
stessa e ti appoggi troppo poco su di Me
(493). Sappi che da sola non puoi
fare nulla
(249). Senza un Mio aiuto particolare, non sei nemmeno capace di
ricevere le Mie grazie
(276).



S.F.: Gesù, non lasciarmi sola nella sofferenza, Tu, Signore, sai quanto
sono debole, sono un abisso di miseria, sono il nulla stesso. Perciò che c’è
a, strano se mi lasci sola e cado? (496). Per questo, o Gesù,
devi stare continuamente con me come una madre presso un bambino debole e anche di
più
(122).



Che la Tua grazia mi fortifichi, o Signore, affinché io non cada sempre negli
stessi errori; e quando cadrò, aiutami a rialzarmi e a cantare la Tua misericordia.

VIII
stazione: Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne, che facevano cordoglio
e lamento su di lui. Ma, volgendosi ad esse, Gesù disse: “Figlie di Gerusalemme,
non piangete su di me, ma su voi stesse piangete”
» (Lc 23,27-28).



Gesù: Oh, quanto Mi è gradita la fede viva! (469). Desidero
che nel momento presente ci sia in voi più fede
(149).

S.F.: Prego ardentemente il Signore che si degni di fortificare la mia fede, affinché
nella grigia vita quotidiana non mi regoli secondo considerazioni umane, ma secondo
lo spirito. Oh! come tutto attira l’uomo verso la terra ma una fede viva mantiene
l’anima in una sfera più alta ed assegna all’amor proprio il posto che gli
spetta, cioè l’ultimo
(104).



Signore misericordioso, Ti ringrazio per il santo Battesimo e la grazia della fede.
Di nuovo grido: Signore, credo in Te, rafforza la mia fede!

IX stazione:
Gesù cade sotto la croce per la terza volta

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Maltrattato, si è umiliato, non ha aperto la bocca come agnello
condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, non ha aperto la
bocca
(…). Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori»
(Is 53,7.10).



Gesù: Sappi che l’ostacolo più grande alla santità è
lo scoraggiamento e l’inquietudine ingiustificata, che ti toglie la possibilità
di esercitarti nelle virtù.
(…) Io sono sempre disposto a perdonarti.
Ogni volta che Me lo chiedi, esalti la Mia misericordia
(493).



S.F.: O mio Gesù, nonostante le Tue grazie, sento e vedo tutta la mia miseria.
Comincio la giornata lottando e la termino lottando, appena rimuovo una difficoltà,
al suo posto ne sorgono dieci da superare, ma non mi affliggo per questo, poiché
so bene che questo è il tempo della lotta non della pace
(239).



Signore misericordioso, Ti offro ciò che è soltanto mio, cioè
il peccato e la debolezza umana. Ti supplico, che la mia miseria scompaia nella Tua
insondabile misericordia.

X stazione:
Gesù spogliato delle vesti

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«I soldati (…) presero le sue vesti e ne fecero quattro parti a
ciascun soldato una parte. Ora la tunica era tutta d’un pezzo, tessuta da cima a
fondo; perciò dissero tra loro: “Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte
a chi tocca”. Così si adempiva la Scrittura»
(Gv 19,23-24).



S.F.: Gesù si è presentato improvvisamente davanti a me privo di
vesti, coperto di piaghe su tutto il corpo, con gli occhi inondati di sangue e di
lacrime, col volto deturpato, coperto di sputi. D’un tratto il Signore mi ha detto:

Gesù: La sposa deve essere simile al suo Sposo.

S.F.: Compresi queste parole fino in fondo. Qui non c’è possibilità
di alcun dubbio. La mia somiglianza con Gesù deve avvenire attraverso la sofferenza
e l’umiltà
(123).



Gesù silenzioso e dal Cuore umile, forma il mio cuore secondo il Tuo.

XI stazione:
Gesù è crocifisso

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«I passanti lo insultavano scrollando la testa e dicendo: “Tu, che
distruggi il tempio e in tre giorni lo riedifchi, salva te stesso: se sei Figlio
di Dio scendi dalla croce!”. Similmente anche i sommi sacerdoti, con gli scribi
e gli anziani, se ne facevano beffe, dicendo: “Salvò altri e non può
salvare se stesso!
(…) Ha confidato in Dio, lo liberi Dio adesso se gli
vuol bene”
» (Mt 27,39-43).



Gesù: Mia discepola, abbi un grande amore per coloro che ti fanno soffrire,
fa’ del bene a coloro che ti odiano
(535).



S.F.: O mio Gesù, Tu sai quanta fatica occorre per trattare sinceramente
e con semplicità con coloro dai quali la natura rifugge, oppure con coloro
che consapevolmente od anche inconsapevolmente ci hanno fatto soffrire. Umanamente
la cosa è impossibile. In quei momenti più che in altre circostanze,
cerco di scoprire Gesù in quella persona e per amore di Gesù faccio
tutto per quelle persone
(285).



O Amore purissimo, regna totalmente nel mio cuore e fammi amare ciò che supera
la misura umana (141).

XII stazione:
Gesù muore sulla croce

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Era verso mezzogiorno quando il sole si eclissò e si fece buio su
tutta la terra fino alle tre del pomeriggio
(…). E Gesù, gridando
a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. Detto questo,
spirò
(Lc 23,44-46). Giunti a Gesù, vedendolo già
morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli trafisse il fianco con
la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua
» (Gv 19,33-40).



Gesù: Tutto questo per la salvezza delle anime. Rifletti, figlia Mia,
su quello che fai tu per la loro salvezza
(398).



S.F.: Vidi Gesù inchiodato sulla croce. Dopo che Gesù era rimasto
appeso per un momento, vidi tutta una schiera di anime crocifisse come Gesù.
E vidi una terza schiera di anime ed una seconda schiera di anime. La seconda schiera
non era inchiodata sulla croce, ma quelle anime tenevano saldamente la croce in mano.
La terza schiera di anime invece non era né crocifissa né teneva la
croce in mano, ma quelle anime trascinavano la croce dietro di sé ed erano
insoddisfatte. Allora Gesù mi disse:

Gesù: Vedi quelle anime, che sono simili a Me nella sofferenza e nel
disprezzo: le stesse saranno simili a Me anche nella gloria. E quelle che assomigliano
meno a Me nella sofferenza e nel disprezzo: le stesse assomiglieranno meno a Me anche
nella gloria
(184).



Gesù, mio Salvatore, nascondimi nel profondo del tuo Cuore, perché
rafforzata dalla Tua grazia, possa rendermi simile a Te nell’amore della Croce e
possa partecipare alla Tua gloria.

XIII
stazione: Gesù è deposto dalla croce

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Alla vista di ciò che era accaduto il centurione glorificò
Dio, dicendo: “Realmente questo uomo era giusto!”- E tutte le folle accorse
a quello spettacolo, alla vista di ciò che era accaduto, se ne ritornarono
battendosi il petto. Tutti i conoscenti di Gesù stavano a distanza
»
(Lc 23,47-49).



Gesù: L’anima che Mi è più cara è quella che crede fermamente
nella Mia bontà ed ha piena fiducia in Me: le ricambio la Mia fiducia e le
o tutto quello che chiede (186).



S.F.: Ricorro alla Tua misericordia, o Dio benigno, a Te che sei il solo buono.
Benché la mia miseria sia grande e le mie colpe numerose, confido nella Tua
misericordia perché sei il Dio della misericordia e da secoli non si è
mai udito, né la terra né il cielo ricordano, che un anima fiduciosa
nella Tua misericordia, sia rimasta delusa
(568).



Gesù Misericordioso, moltiplica in me ogni giorno la fiducia nella Tua misericordia,
perché sempre e ovunque io dia testimonianza della Tua sconfinata bontà
e amore.

XIV stazione:
Gesù è deposto nel sepolcro

Ti adoriamo Cristo, e ti
benediciamo.

Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.



«Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende, insieme
con gli aromi, come usano fare i Giudei per la sepoltura. Ora, nel luogo dove Gesù
era stato crocifisso, c’era un giardino e nel giardino c’era un sepolcro nuovo, nel
quale nessuno ancora era stato deposto. Là dunque deposero Gesù, a
causa della Parasceve dei Giudei, poiché il sepolcro era vicino
»
(Gv 19,38-42).



Gesù: Ancora non sei nella patria, perciò va’, fortificata dalla
Mia grazia e combatti per il Mio regno nelle anime umane, combatti come figlia del
Re e ricordati che i giorni dell’esilio passeranno presto e con essi la possibilità
di acquistare meriti per il cielo. Da te (…) Mi aspetto un gran numero di anime,
che glorificheranno la Mia misericordia per tutta l’eternità
(496).



S.F.: Ogni anima che mi hai affidato, o Gesù, cercherò di aiutarla
con la preghiera e con il sacri
ficio, affinché la Tua grazia possa
operare in essa. O grande innamorato delle anime, o mio Gesù, Ti ringrazio
per la grande fiducia, poiché Ti sei degnato di affidare queste anime alle
nostre cure
(116).



Fa’, o Signore misericordioso, che nessuna delle anime che mi hai affidato perisca.

Preghiera
dopo la Via Crucis

O mio Gesù, unica
mia speranza, Ti ringrazio per questo grande libro, che hai aperto davanti agli occhi
della mia anima. Il grande libro è la Tua Passione affrontata per amor mio.
Da questo libro ho imparato come amare Dio e le anime. In esso sono racchiusi (…)
inesauribili tesori. O Gesù, quanto sono poche le anime che Ti comprendono
nel tuo martirio d’amore! (…) Felice l’anima, che ha capito l’amore del Cuore di
Gesù!
(134).



Alla fine: Padre nostro, Ave Maria, Gloria. (secondo le intenzioni del Sommo
Pontefice).


La
diffusione del culto della Divina Misericordia

«Le anime che
diffondono il culto della Mia misericordia, le proteggo per tutta la vita, come una
tenera madre protegge il suo bimbo ancora lattante e nell’ora della morte non sarò
per loro Giudice, ma Salvatore misericordioso
» (374). E Signore
Gesù invitando a diffondere il culto della Divina Misericordia ha promesso
la Sua protezione particolare per tutta la vita e nell’ora della morte. Una promessa
particolare ha riservato per i sacerdoti dicendo che «i peccatori induriti
si inteneriranno alle loro parole, quando essi parleranno della Mia sconfinata misericordia
e della compassione che ho per loro nel Mio cuore. Ai sacerdoti che proclameranno
ed esalteranno la Mia misericordia, darò una forza meravigliosa, unzione alle
loro parole e commuoverò i cuori ai’ quali parleranno
» (504).

La devozione e l’apostolato della Divina Misericordia si devono esprimere in ogni
sfera della vita, permeata da una fiducia illimitata nella bontà di Dio e
segnata da atti di carità per il prossimo.

«Tutte le anime che adoreranno la Mia misericordia e ne diffonderanno il
culto, esortando altre anime alla fiducia nella Mia misericordia,
– ha promesso
Gesù a S. Faustina – queste anime nell’ora della morte non avranno
paura. La Mia misericordia le proteggerà in quell’ultima lotta
»
(508).

«O amore eterno, desidero che Ti conoscano tutte le anime che hai creato. Desidererei
diventare sacerdote; parlerei incessantemente della Tua misericordia alle anime peccatrici,
immerse nella disperazione. Desidererei essere un missionario e portare la luce della
fede nei paesi selvaggi per farTi conoscere alle anime e morire annientata per loro
con la morte del martirio, con la quale sei morto Tu, per me e per loro. O Gesù,
so inoltre molto bene che posso essere sacerdote, missionario, predicatore; posso
fare la morte dei martiri col mio totale annientamento ed il rinnegamento di me stessa
per amor Tuo, o Gesù, e delle anime immortali. Un grande amore trasforma le
piccole cose in cose grandi e solo l’amore dà valore alle nostre azioni e
tanto più il nostro amore diventa puro, tanto meno il fuoco delle sofferenze
avrà da distruggere in noi (133). Quello che desidero più ardentemente,
è che le anime conoscano Te; che sappiano che Tu sei la loro eterna felicità;
che credano alla Tua bontà e glorifichino la Tua misericordia infinita»
(134).

Alcune
preghiere di S. Faustina

L’Amore di Dio è
il fiore, e la misericordia è a frutto.

L’anima dubbiosa legga queste considerazioni sulla misericordia e diventi fiduciosa.

Davanti
al Santissimo Sacramento

Ti adoro Creatore e Signore
nascosto nel SS.mo Sacramento. Ti adoro per tutte le opere delle Tue mani, nelle
quali si rivela tanta sapienza, bontà e misericordia. O Signore, hai seminato
tanta bellezza sulla terra ed essa mi parla della Tua bellezza, benché sia
soltanto un pallido riflesso di Te, Bellezza inconcepibile. E sebbene Ti sia nascosto
e Ti tenga occultato ed abbia nascosto la Tua bellezza, il mio occhio illuminato
dalla fede Ti raggiunge e la mia anima riconosce il suo Creatore, suo sommo bene,
ed il mio cuore s’immerge totalmente in una preghiera di adorazione.

O mio Creatore e Signore, la Tua bontà m’incoraggia a parlarTi, la Tua misericordia
fa scomparire fra di noi l’abisso che separa il Creatore dalla creatura. L una delizia
per il mio cuore parlare con Te, o Signore. In Te trovo tutto ciò che il mio
cuore può desiderare. Qui la Tua luce illumina il mio intelletto e lo rende
idoneo a conoscerTi sempre più profondamente. Qui sul “o cuore scendono
torrenti di grazie, qui la mia anima attinge la vita eterna.

O mio Creatore e Signore, Tu solo oltre a questi doni mi dai Te stesso e Ti unisci
strettamente alla Tua misera creatura. Qui i nostri cuori si comprendono senza ricorrere
alle parole, qui nessuno è in grado di interrompere il nostro colloquio. Quello
di cui parlo con Te, o Gesù, è un nostro segreto, di cui le creature
non saranno messe al corrente… Si tratta di perdoni segreti, che conosciamo solo
Gesù e io; è un segreto della Sua misericordia che abbraccia singolarmente
ogni anima. Per questa Tua inconcepibile bontà, Ti adoro, o Creatore e Signore,
con tutto il cuore e con tutta l’anima. E benché questa mia adorazione sia
tanto misera ed insignificante, tuttavia sono tranquilla perché so che Tu
conosci che essa è sincera, sebbene così inadeguata (556-557).

Preghiera
di ringraziamento

O Gesù, o Dio eterno,
Ti ringrazio per i Tuoi innumerevoli benefici e le Tue grazie. Ogni battito del mio
cuore sia un inno di ringraziamento per Te, o Dio. Ogni goccia del mio sangue circoli
per Te, o Signore. La mia anima è tutta un cantico di ringraziamento alla
Tua misericordia. Ti amo, o Dio, per Te stesso (588).

Per
ottenere la Misericordia di Dio per il mondo intero

Dio di grande misericordia,
bontà infinita, ecco che oggi tutta l’umanità grida dall’abisso della
sua miseria alla Tua misericordia, alla Tua compassione, o Dio, e grida con la voce
potente della propria miseria. O Dio benigno, non respingere la preghiera degli esuli
di questa terra. O Signore, bontà inconcepibile, che conosci perfettamente
la nostra miseria e sai che non siamo in grado di innalzarci fino a Te con le nostre
forze, Ti supplichiamo, previenici con la Tua grazia e moltiplica incessantemente
su di noi la Tua misericordia, in modo che possiamo adempiere fedelmente la Tua santa
volontà durante tutta la vita e nell’ora della morte. L’onnipotenza della
Tua misericordia ci difenda dagli assalti dei nemici della nostra salvezza, in modo
che possiamo attendere con fiducia, come figli Tuoi, Tua ultima venuta nel giorno
noto soltanto a Te.

E speriamo, nonostante tutta la nostra miseria, di ottenere tutto ciò che
ci è stato promesso da Gesù, poiché Gesù è la
nostra fiducia; attraverso il Suo Cuore misericordioso, come attraverso una porta
aperta, entreremo in paradiso (516-517).

Per
la santa Chiesa e per i sacerdoti

O mio Gesù, Ti prego
per tutta la Chiesa, concedile l’amore e la luce del Tuo Spirito, dai vigore alle
parole dei sacerdoti, in modo che i cuori induriti si inteneriscano e ritornino a
Te, Signore. O Signore, dacci santi sacerdoti; Tu stesso conservali nella santità.
O Divino e Sommo Sacerdote, la potenza della Tua misericordia li accompagni ovunque
e h difenda dalle insidie e dai lacci del diavolo, che egli tende continuamente alle
anime dei sacerdoti. La potenza della Tua misericordia, o Signore, spezzi ed annienti
tutto ciò che può oscurare la santità dei sacerdoti, poiché
Tu puoi tutto (367-368).

Gesù mio amatissimo, Ti prego per il trionfo della Chiesa […] perché
benedica il Santo Padre e tutto il clero; per ottenere la grazia della conversione
dei peccatori induriti nel peccato; per una speciale benedizione e luce, Te ne prego,

Gesù, per i sacerdoti, presso i quali mi confesserò durante la mia
vita (114).

Per
la Patria

O Gesù misericordiosissimo,
Ti prego per l’intercessione dei Tuoi santi e specialmente per intercessione della
Tua amatissima Madre, che Ti ha allevato fin dall’infanzia, Ti supplico, benedici
la mia Patria. O Gesù, non guardare ai nostri peccati, ma guarda le lacrime
dei bambini piccoli, la fame ed il freddo che soffrono. O Gesù, per questi
innocenti, fammi la grazia che Ti chiedo per la mia Patria (129).

Per
chiedere l’amore verso Dio

Dolcissimo Gesù,
infiamma il mio amore verso di Te, e trasformami in Te. Divinizzami affinché
le mie azioni Ti siano gradite. Questo lo compia la potenza della santa Comunione,
che ricevo ogni giorno (432).

Per
il dono della sapienza

O Gesù dammi l’intelligenza,
una grande intelligenza illuminata dalla fede, unicamente per conoscere meglio Te,
poiché più Ti conosco, più ardentemente Ti amo. Gesù,
Ti chiedo una forte intelligenza per comprendere le cose divine e superiori. Gesù,
dammi una grande intelligenza, con la quale potrò conoscere la Tua Essenza
divina e la Tua vita interiore e trinitaria. Rendi capace la mia mente con una Tua
grazia speciale (483-484).

Atti
di fiducia

O mio Dio, mia unica speranza,
in Te ho posto tutta la mia fiducia e so che non rimarrò delusa (137).



Conosco tutta la potenza della Tua misericordia ed ho fiducia che mi darai tutto
quello di cui ha bisogno questa Tua fragile bambina (324).



O Gesù nascosto nel SS.mo Sacramento dell’altare, amore mio e mia unica misericordia,
Ti raccomando tutte le necessità della mia anima e del mio corpo. Tu puoi
aiutarmi, poiché sei la misericordia stessa, in Te sta tutta la mia speranza
(578).



Ricorro alla Tua misericordia, o Dio benigno, a Te che sei il solo buono. Benché
la mia miseria sia grande e le mie colpe numerose, confido nella Tua misericordia
perché sei il Dio della misericordia e da secoli non si è mai udito,
né la terra né il cielo ricordano, che un’anima fiduciosa nella Tua
misericordia, sia rimasta delusa. O Dio di pietà, Tu solo puoi perdonarmi
e non mi respingerai mai quando ricorrerò pentita al Tuo Cuore misericordioso,
dal quale nessuno ha mai ricevuto un rifiuto, fosse pure stato il più grande
peccatore (568).

Per
chiedere la grazia di essere misericordiosi

Desidero trasformarmi tutta
nella Tua misericordia ed essere il riflesso vivo di Te, o Signore. Che il più
grande attributo di Dio, cioè la Sua incommensurabile misericordia, giunga
al mio prossimo attraverso il mio cuore e la mia anima.

Aiutami, o Signore, a far sì che i miei occhi siano misericordiosi, in modo
che io non nutra mai sospetti e non giudichi sulla base di apparenze esteriori, ma
sappia scorgere ciò che c’è di bello nell’anima del mio prossimo e
gli sia di aiuto.

Aiutami a far sì che il mio udito sia misericordioso, che mi chini sulle necessità
del mio prossimo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai dolori ed ai gemiti
del mio prossimo.

Aiutami, o Signore, a far sì che la mia lingua sia misericordiosa e non parli
mai sfavorevolmente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di conforto e di
perdono.

Aiutami, o Signore, a far sì che le mie mani siano misericordiose e piene
di buone azioni, in modo che io sappia fare unicamente del bene al prossimo e prenda
su di me i lavori più pesanti e più penosi.

Aiutami a far sì che i miei piedi siano misericordiosi, in modo che io accorra
sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la mia stanchezza. Il mio
vero riposo sta nella disponibilità verso il prossimo.

Aiutami, Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che
partecipi a tutte le sofferenze del prossimo. A nessuno rifiuterò il mio cuore.
Mi comporterò sinceramente anche con coloro di cui so che abuseranno della
mia bontà, mentre io mi rifugerò nel misericordiosissimo Cuore di Gesù.
Non parlerò delle mie sofferenze. Alberghi in me la Tua misericordia, o mio
Signore…

O Gesù mio, trasformami in Te stesso poiché Tu puoi fare tutto (88-89).

Per
i peccatori

O Dio di grande misericordia,
che Ti sei degnato inviarci il Tuo Figlio Unigenito come la più grande dimostrazione
d’amore e di misericordia senza limiti, Tu non respingi i peccatori, ma hai aperto
anche a loro il tesoro della Tua infinita misericordia, al quale possono attingere
in abbondanza, non solo la giustificazione, ma ogni santità alla quale l’anima
può giungere. Padre di grande misericordia, desidero che tutti i cuori si
rivolgano con fiducia alla Tua infinita misericordia.

Nessuno potrà giustificarsi davanti a Te, se non l’accompagnerà la
Tua insondabile misericordia. Quando ci rivelerai il mistero della Tua misericordia,
l’eternità non sarà sufficiente per ringraziarTi per essa adeguatamente
(385).



O Gesù, quanto mi fanno pena i poveri peccatori! O Gesù, concedi loro
il pentimento ed il dolore; ricordati della Tua dolorosa Passione. Conosco la Tua
infinita misericordia. Non posso sopportare che un’anima, che a Te è costata
cosi tanto, debba perire. O Gesù, dammi le anime dei peccatori! La Tua misericordia
si posi su di loro. Prendimi tutto, ma dammi le anime. Desidero diventare una vittima
sacrificale per i peccatori. L’involucro del corpo nasconda il mio sacrificio, dato
che anche il Tuo Sacratissimo Cuore è nascosto nell’ostia, dove pertanto sei
un olocausto vivo. O Gesù, transustanziami in Te, affinché io sia un
olocausto vivo a Te gradito. Desidero riparare in ogni momento per i poveri peccatori
[…] O mio Creatore e Padre di grande misericordia, io confido in Te, poiché
sei la Bontà personificata (326-327).

Nella
sofferenza

O Ostia viva, sostienimi
in questo esilio, perché possa seguire fedelmente le orme del Salvatore. Non
Ti chiedo, Signore, di togliermi dalla croce, ma Ti supplico di darmi la forza di
perseverare su di essa. Desidero essere crocifissa come Te, o Gesù; desidero
tutti i tormenti ed i dolori che hai patito Tu; desidero bere il calice dell’amarezza
fino in fondo (486).



O mio Gesù, dammi la forza di sopportare le sofferenze, in modo che non mi
rifiuti di bere il calice dell’amarezza. Aiutami Tu stesso, affinché il mio
sacrificio Ti sia gradito; non lo contamini l’amor proprio, anche se si prolunga
negli anni. La purezza d’intenzione Te lo renda ben accetto, sem pre nuovo e vitale.
Una lotta perenne, uno sforzo incessante, questa è la mia vita, per adempiere
la Tua santa volontà, ma tutto ciò che è in me, sia la miseria
che la forza, tutto Ti lodi, o Signore (570).

Per
la buona morte



O Gesù misericordioso, disteso sulla croce, ricordati dell’ora della nostra
morte! O misericordiosissimo Cuore di Gesù, aperto dalla lancia, nascondimi
nell’ultima ora della morte. O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù,
come sorgente d’insondabile misericordia per me, o Gesù agonizzante, ostaggio
di misericordia, mitiga l’ira di Dio nell’ora della mia morte (297-298).





O mio Gesù, fa’ che gli ultimi giorni dell’esilio siano completamente conformi
alla Tua santissima volontà. Unisco le mie sofferenze, le mie amarezze e l’agonia
stessa alla Tua santa Passione e mi offro per il mondo intero per impetrare l’abbondanza
della divina misericordia alle anime e specialmente alle anime che vivono nelle nostre
case. Ho tanta fiducia e mi affido completamente alla Tua santa volontà, che
è la misericordia stessa. La Tua misericordia sarà tutto per me nell’ultima
ora (518).

Alla
Madre di Dio

O Maria, Madre e Signora
mia, affido a Te la mia anima ed il mio corpo, la mia vita e la mia morte e ciò
che verrà dopo. Metto tutto nelle Tue mani. O Madre mia, copri col Tuo manto
verginale la mia anima e concedimi la grazia della purezza del cuore, dell’anima
e del corpo e difendimi con la Tua potenza da tutti i nemici […] O splendido Giglio,
Tu sei il mio specchio, o Madre mia (43).





O Madre di Dio, la Tua anima è stata immersa in un mare di amarezze: guarda
alla Tua bambina ed insegnale a soffrire e ad amare nella sofferenza. Fortifica la
mia anima, in modo che il dolore non la spezzi. O Madre della grazia, insegnami a
vivere con Dio (137).





O dolce Madre del Signore, su Te modello la mia vita, Tu sei per me un’aurora radiosa,
estasiata m’immergo tutta in Te. O Madre, o Vergine Immacolata, in Te si riflette
per me il raggio di Dio. Tu m’insegni ad amare il Signore nelle tempeste, Tu sei
il mio scudo e la mia difesa dai nemici (415-416).






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