Esame circa: RISPETTO UMANO

Pregate, Pregate, Pregate!

PRATICA
DELL’ESAME DI COSCIENZA









S.Teresa di Gesù Bambino


“Sono
stata buona, oggi? Il Signore è contento di me?… E gli Angeli, mi voleranno
intorno?”

(S.Teresina all’età di quattro anni, tutte le sere rivolgeva alla sorella
Paolina questa domanda)




II. ITINERARI DI ESAME PARTICOLARE SUGLI OSTACOLI DA SUPERARE

8
– RISPETTO UMANO

Stimolo
alla lotta contro il rispetto umano


  • Il monito
    di Gesù: Se qualcuno avrà avuto vergogna di me e delle mie parole,
    il Figliuolo dell’Uomo avrà vergogna di liti, quando verrà nella sua
    gloria e in quella del Padre e dei santi Angeli (1).

  • S. Paolo:
    Cerco, forse, di piacere agli uomini? Se cercassi di piacere agli uomini, non,sarei
    servo di Cristo (2).

  • Poca
    cosa è avere Gesù Cristo nel cuore, quando si ha vergogna di confessarlo
    apertamente (3).

  • Come
    l’arrossire è lodevole nelle cose cattive, è biasimevole in quelle
    buone. Arrossire del male è sapienza; arrossire del bene è stupidità
    (4).

  • Non
    ci proponiamo di piacere a quelli, a cui Gesù Cristo non piace (5).

  • Nulla
    è più fastidioso, della cura di Piacere agli uomini (6).

  • Chi,
    non desidera di piacere agli uomini, né teme di dispiacer loro, godrà
    molta pace (7).

I
ESERCIZIO

1. Per
debolezza, mi sono conformato alle opinioni o al modo di agire degli altri, sacrificando
la mia coscienza?

2. Ho violato qualche punto, di Regola, per rispetto umano? (Mancanze).

3. Ho saputo rinunziare a una conversazione interessante, a una compagnia a me simpatica,
ma che avrebbe fatto del male all’anima mia?

4. Mi sono allontanato subito da un gruppo, in cui si mormorava?

5. Ho messo qualche mio dovere o pratica di devozione, per timore di quanto si sarebbe
pensato o detto di me?

6. Quante volte ho avuto, oggi, il coraggio di dire o di fare il contrario di chi
mancava al suo dovere? (Vittorie riportate).

II
ESERCIZIO

1. Per
timore o per vergogna, mi sono lasciato sfuggire qualche occasione di mostrarmi regolare?

2. Per fiacchezza di carattere, ho tralasciato di parlare di cose spirituali?

3. Per rispetto umano, mi sono astenuto di fare una visita in cappella, o di mortificarmi
in qualche cosa?

4. Ascoltando qualcosa d’inopportuno, ho protestato almeno con un contegno freddo
e riservato?

5. Ho avuto il coraggio di prendere la difesa dell’autorità o della riputazione
altrui?

6. Per condiscendenza colpevole, per omertà o per malinteso cameratismo, ho
omesso di avvertire, di correggere, di denunciare chi di dovere?

ASPIRAZIONI:

Tuus
sum ego, Domine (8).

Dammi, o Signore, di conoscere e di fare la tua volontà.

Perfice gressus meos in sèmitis tuis, ut non moveantur vestigia mea (Raffrena
i miei passi nelle tue vie, o Signore, perché non vacillino i miei piedi)
(9).

O Gesù, fate che io sia vostro, tutto vostro, e sempre vostro.

Virgo fidelis, ora pro nobis.

*
* *

Sonno
dell’anima è la dimenticanza di Dio.

Un’anima
ha dormito per tutto il tempo in cui ha perduto di vista Dio.

OSSERVAZIONE

Nella
vita spirituale bisogna guardarsi da certi pericoli che insidiano la virtù
sotto fallaci apparenze di stimoli al fervore, con travisamenti ed esagerazioni che
ne rendono sospetta l’origine. I maestri di spirito raccomandano la docilità
ai rappresentanti di Dio, e la vigilanza, per rendersi conto se lo spirito di Dio
o il nostro, se la natura o la grazia, governano effettivamente la nostra attività
spirituale.

Anche
nell’esaminarsi sopra i vari “itinerari” di questo minuto studio introspettivo,
bisogna tener conto di tali regole, che l’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO riassume
in un capitolo di mirabile chiarezza e praticità.

Osserva
con diligenza i movimenti della natura e della grazia, perché sono tra loro
contrari; eppure ne è sì impercettibile la differenza, che può
appena rilevarla un uomo illuminato intimamente nella via dello spirito.

La
natura è scaltra: essa attrae, allaccia e inganna molti.

III
Imit.., 54, 1-2

Altrove
lo stesso aureo libro richiama ottimi principi di vita spirituale, ed esorta all’attività
fattiva e instancabile.

È
il Signore che parla all’anima: I desideri spesso, t’infiammano e fortemente ti
commuovono; tu esaminali bene Se sono io che li eccito, ti acqueterai a quanto disporrò;
ma se vi si nasconde il tuo interesse, ti sentirai inquieto.

Guardati,
dunque, di fermarti troppo sui desideri formati prima di consultarti meco; poiché
non ogni affezione che sembri buona, deve subito seguirsi, né si deve subito
respingere quella che appare meno buona.

III
Imit., 11,3

In
due modi sono solito visitare i miei eletti, cioè con le tentazioni e con
le consolazioni.

Ogni
giorno do loro due lezioni. una, riprendendo i loro vizi; l’altra, esortandoli a
crescere nelle virtù

III
Imit., 3,5

Pochi
si affaticano a morire perfettamente a se stessi; perciò pochi s’innalzano
con lo spirito al di sopra dei sensi.

Il pio
Autore rivolge il suadente invito: Non voler, fratello mio, perdere la fiducia
di avanzare nella virtù; tu ne hai ancora il tempo: e questo è il momento!

I
Imit., 32,4

*

Custodisci
il tuo cuore con ogni cautela.

Prov.
4, 23

*

Se
vuoi far qualche profitto, serbati nel timor di Dio, e non voler essere troppo libero;
ma raffrena tutti i tuoi sensi con la disciplina.

II
Imit., 21,1

*

L’amore,
congiunto al sacrificio operoso, è il gran mezzo per riparare tutto un passato
di debolezze e di meschinità.

*

Tranne
l’amor dì Dio e delle anime, tutto il resto deve esservi indifferente.

S.
G. B. De La Salle

NOTE

(1)
Lc
9,26.

(2) Gal 1, 10.

(3 )Aug., in Psal. 118.

(4) Greg. in Ezech., hom. 1.

(5) Hier., ad Paulin.

(6) Tertull. l. 4 contra Marcion, c. 12.

(7) III Imit., 28, 2.

(8) Sal 119 (118), 94.

(9) Sal 17 (16),5.







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